Come fossi grano

Debole il tepore

che scalda l'orizzonte

sulla via

che lambisce il grano

 

Debole il ricordo

che sonnecchia lontano

sull'iperbole accennata

di una melodia

 

Debole la mano

che accarezza il vento

sul ciglio di un "potrei"

mai tentato

 

Debole il mio pianto

che cerca la bruma

sul ciglio del sorriso

del mio desiderare...

 

Lo sguardo fugge rapido

nel seguire il campo

ove forte è la spiga

che ritta sorregge il capo

e mai s'affonda

in quel mar profondo

su cui volteggia e vive

in attesa del sole che verrà

caldo e possente

 

Debole non son più io

che dalla spiga imparo

a rincorrer la via

come fossi grano...

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