UNA FRASE PER RIFLETTERE

La guerra più terribile è quella che deriva dall'egoismo, e dall'odio naturale verso altrui, rivolto non più verso lo straniero, ma verso il concittadino, il compagno.

Giacomo Leopardi

Suono improvviso
che esplode nell'aria
e riempie pertugi smarriti
di sensazioni assonnate

Emerge a testa china
il sorriso di un bimbo
che vola a perdifiato
sulle rive di un colle

Argentine melodie
di un mattino assolato
in cui il profilo di un ricordo
si affaccia sulle spiagge del presente
e solca i desideri 
di un affannato rincorrere speranze

Rintocchi veloci
riportano certezze
al ripetersi sicuro di suoni conosciuti
al percorrere strade già battute con passo veloce
al respirare essenze senza tempo
al rivedere volti sempre presenti

Poi ecco tutto tace
il silenzio torna a scandire il giorno
a crear pentagramma per il canto degli uccelli
ed i battiti di quel cuore
che sa ascoltare il canto delle nuvole
ed i pensieri del vento


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GENERE: poesia
SCAFFALE: Altro
Opere pubblicate da questo autore: 68
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