Seconda giovinezza

La bambina non cade,
regge in mano l'aquilone
mentre la corda
è già a terra,
sulle foglie sporche di fango.

Io l'osservo da lontano,
senza parlare m'avvicino,
le stringo la mano.

Lei non sa ch'io sia,
mi sorride
come una bambolina,
mentre col dito
indica la nuvola più vicina.

Insieme finalmente
ci allontaniamo,
lei mangia zucchero filato,
io respiro aria pura,
senza timore
saltiamo sull'arcobaleno.

E' lei la gioia che arriva,
la mia seconda giovinezza
ha preso la più dolce forma,
non sarò più solo figlio,
da ieri ha vinto la vita
sulla già verde speranza.

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