Alfredo Astiz L'angelo della morte

Hai colto le ciliege ti sei macchiato tutto se quello fosse sangue sai quanta gente a lutto. Hai rovinato l'albero che sta l? nel giardino hai spezzato i rami e il cuore al popolo argentino. Molta di quella frutta non era ancora matura ma tu godi da Dio ad incutere paura. Lava quelle mani pulisciti per bene a quanta gente inerme hai messo le catene? Sei pieno di macchie rosse ti sei tutto sporcato quante donne legate avrai mai violentato? Lava le tue mani togli quel colore strofinale ancora falle tornar pulite Sono rosse ciliegio sembri un assassino come se con esse hai tolto tante vite Quando, chiuse le porte eri l'Angelo dell' Esma tu ti sentivi forte era grande il tuo carisma A quante facce perse hai ridato colore quante lacrime e dolore per chi ha idee diverse. Forse non ricordi? forse tu non vedi lo sdegno di chi guarda il suo torturatore. Su... lava le tue mani fallo mille volte quel colore vermiglio sembra sangue rappreso Di quanta gente morta ti porterai le grida a quante madri sole hai fatto sparire il figlio? Lava quelle mani cedi al tuo rimorso lava la tua colpa prima che ti uccida.

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