Le mie verdi estati


Rotolavano  pacate nella valle
con le ombre curve sopra le cime ritte
e nel fianco del ruscello sedute sulla pietra
si placavano ad ascoltare il canto delle lavandaie.

Il sole sopraelevato urlava tra le verdi felci
e le nocciole, tra un respiro e l’altro
si faceva vento, sciorinando foglie
ed erba nei pascoli brucati.

Quelle estati logorate, stremate dal giorno,
dalle ombre  dall'ardente sole e dalla mietitura
così a sera si abbandonavano come un vecchio gatto
nell'uscio della porta

allegri schiamazzi , musica di fisarmonica
tra Valzer, Tango e Polka,  per le vie del Borgo
e nei cuori si ridestava la gioia dell'estate
in noi ancora con tanti sogni da sognare. 



Fiorella   03/ aprile/ 2011


( olio su tela risalente all'età della pietra e realizzato da un pittore sconosciuto... tutti i diritti riservati sono dell autore  del dipinto, (firmato da Pierolla  trovato in rete)

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