Quando ancora fiorivano le viole

Lunghe le notti
e insonnia da scialacquare alla finestra
laddove ammassava ogni esclusivo pensiero.

Senza volto, le case diroccate di speranza,
aggrovigliate a rileggere riviste con
la primula all' occhiello, testimoni di una vita,
quando, ancora fiorivano le viole in primavera.

Ora,si vive di ricordi usati e sogni tradizionali 
è dolce pensare, ricordare in questo tempo
che già cullati i figli tra le braccia, ora,
assopite di ninna nanna antica,
come i giorni che, Anastasia fa vivere
e accudisce senza il mio volere

dietro la finestra una fascina di sole mi scalda 
come il tuo pensiero ...

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