Perch? a volte...

Perché a volte ci sentiamo colpevoli per delle cose che abbiamo fatto senza che abbiano un valore da ricordare, magari era solo per distrazione e che al presente non contano più?
Perché sempre pensiamo al futuro e non ci soffermiamo mai a l 'oggi e a l' istante che stiamo vivendo?


Il trascorso non c'è più, buono o crudele non possiamo più cambiarlo, come è anche vero
 che può lasciare delle ferite molto lunghe da risanare ma il tempo è un' ottima medicina
 A volte i sensi di colpa schiacciano  i passi futuri ma cerchiamo di pensare  che il passato ci ha lasciato, allora si può anche capire che non ne vale la pena soffrire ancora, sia per le delusioni  che forse sono le peggiori ferite, magari avute da persone a cui tu tenevi tanto e ti accorgi che era niente era solo uno star bene per loro ,per sentire la loro anima serena, no ma non è così.  


Ora seduta su questa panchina in riva a l' Oceano Atlantico a nord ovest della Spagna, in questo piccolo paese in pietra "Combarro" ho fatto le mie riflessioni accompagnate da una serenità interiore ritrovata che mai più vorrò perdere accanto a l' uomo che amo.

Oggi sto scrivendo in compagnia dei gabbiani che si posano accanto ai miei piedi e i miei pensieri. C'è un tramonto magnifico l' Oceano prende il colore verde smeraldo dagli occhi di mio marito e mio figlio  e le mie scarpe lasciate poco più in la, si lasciano accarezzare dalla schiuma.  

Mio Dio! più mi guardo intorno e più credo in Te alla tua forza  per regalarci questo angolo di Paradiso  e tanti altri ancora.  
Ho voluto tornare qui dopo due anni perché mi aveva lasciato un dolce ricordo e tanta poesia.

Come ora che ritrovo la vecchia barca ricoperta di verde muschio come l' acqua che la bagna,dietro di me  e accanto i vecchi granai  " i guardiani del grano"così chiamati agli spagnoli e il vecchio poggiolo che s'improvvisa palcoscenico quando è tempo di recitare le poesiema ora sono qui come turista e la poesia è nei miei occhi, nei miei pensieri e nel mio cuore,mentre con l' anima raccolgo  forti  emozioni


 A volte ho cercato di più di quello che mi offriva la vita, volevo fuggire dalla sofferenza dal continuo dolore, sperando in un po' di felicità,  ma, così non è stato,qualche volta sono stata usata come uno straccio usa e getta, oppure accantonata come una pianta senza rami  che non offre più la sua ombra  o per ripararsi dal vento gelido che albergava nel loro cuore e nei momenti di solitudine.
Girando il mio sguardo capisco che basta accontentarsi di quello che abbiamo  anche della stessa sofferenza, vuol dire che è un segno divino se è capitato a noi.   Rivedere la Nonnina vestita dai mille colori pastello e da decine fra abiti e soprabiti  con tre o quattro borsette al braccio e il cappellino  che è un grande poema!

L' uomo che amo mi prende per mano  insieme alla comitiva  ci avviamo verso il Cammino De Santiago, seppur breve ci accompagnano le lucette blu in terra che illuminano i nostri passi spirituali  e  tanta fede.  
La Cattedrale di Santiago è maestosa, la ricordavo così nulla avevo dimenticato di questo posto   come l' emozioni da far male dentro il petto, di tanta spiritualità che ti apre il cuore.

Ho pregato per tutte le persone che hanno fatto parte e che fanno parte della mia vitaper me  ho  chiesto di allontanare qualche residuo di ombra dalla mia anima  che mi tormenta il vivere sereno... Ora in questo volo che mi sta portando a casa sento la leggerezza e la bellezza del presente e del domani...    





Maggio- 30- 1 Giugno-  (Combarro- Santiago De Compostela

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