Per lui... per me

 
Era pallido di luna
la voce di violino
poeta di semplici
emozioni d'amore

lui era bello, giocava da terzino
nella prima squadra
io giovane carina allegra
e alla vita sorridevo

Lui aveva gli occhi celesti
imparai ad amarlo senza
andare a scuola, come non
ho più nessuno amato

ci unì una cerchio al dito
un lunedì  di Aprile e tre
figli da amare, un amore
perso e risorto come Cristo


abbiamo tolte le spine
il dolore inutile  e gli
errori cancellati dopo lunghe
agonie il sorriso sta tornando

Camilla è la nostra favola moderna...
per mano indietro con il tempo siamo tornati
come quando i nostri figli scaldavano
le nostre braccia e per loro ogni sera c'era

la preghiera e  una favola inventata...

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