...e sento sfiorarmi i capelli

angoli di Paradiso
il mio sguardo si perde e cattura colori 
la mia anima percepisce i più svariati suoni
tra alti eucalipti e cipressi verdeggianti toccano
l'azzurro del cielo e si tuffano in quello del mare
maestose ruote dorate troneggiano nei campi
e nei dossi grandi e piccoli boschi mediterranei
tra i casali di mattoni, galline, tortore e suini nell'orto
tra l'erbette e verdura, c'è frutta in abbondanza
i fichi piangono lacrime di miele
in questa mattina di inizio estate

E' bella e la amo, questa fertile terra.
E' un dipinto, una cartolina da non dimenticare
fatta da dossi - colline e poi giù nella verde valle
dove canta il ruscello e le voci che non hanno rimpianto. 
E Respiro l'amore di chi lavora queste zolle di terra
e le rondini sotto le vecchie grondaie mi fanno ricordi,
ricordi dei tempi quando ancora  respiravo l'aria dei monti
le farfalle ... le farfalle sento sfiorarmi i capelli...
Odoro l'aria di salsedine che si spinge fin qui
nelle mura merlate delle vecchie torri dell'alta tensione

ma oggi, cosa posso chiedere di più, per me
in questa insolita mattina al Creato? Così
mi congedo con un saluto commosso da questo angolo
di terra che mi ha accolta quand'ero ancora fanciulla
tra la campagna romana e l'amata terra pontina.
Torno in città tra voli di merli colombi e rondoni
e, cinque... sono cinque, le rondini in picchiata
nel Gofalone ...sono le più belle che abbia mai visto!

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