Si aggrappano ai nostri i brividi del mare

 Suona L'Ave Maria...
ancora ho cuori d'Amare
notti immense come giorni d'estate,
e giorni filati di malinconia come
la musica di un tango argentino
Nell'angolo, ancora la poltrona a dondolo,
rivolta verso il riverbero del campanile
impennato sui quattro punti cardinali.

Rintocca il vespro, t'invita alla preghiera
nella stanza del Martirio che un dì,
pregammo sull'orlo del mare.
Nel silenzio della sera si aggrappano
ai nostri i brividi del mare ,
come anime perse in chissà quale urlo.

Quale fu la notte o la risacca che portò via il dolore?

Altre opere di questo autore