Scrivo per te

Oggi il pensiero e le mie parole sono dedicate a te.
Ti chiederai il perchè oggi e non ieri. Probabilmente era scritto così.
Quanti perchè non conoscono nemmeno l'ombra di una semplice risposta.
Ebbene, la tua domanda riposa nel repertorio delle non risposte.
Se pure l'intuizione mi fa credere che fu nell'osservare un bellissimo fiore, che d'incanto sei riemersa nei miei pensieri.
Si. Forse è così. Perchè nei miei ricordi e per tutti, tu eri la figlia dei fiori, dagli occhi color nocciola. Per te, cara amica di ieri, come hai potuto sopprimerti il sapore per il tuo domani; per il tuo triste e solitario destino,in questo mondo inpavido di frivolezze e futilità,i tuoi sogni rispecchiavano la tua realtà ed essa si nascondeva dalla sua stessa ombra.
Scrivo in ricordo dei tuoi occhi, nocciola dei tuoi capelli biondi come il grano e quel nastrino che coronandoti la fronte eri silmile ad una regina.Rammento spesso la tua mano confortata dalla mia, cercando il forse e perchè di ieri, ed il sarà per il tuo domani.Si. Mi ricordo. Ai tuoi giorni ai tuoi anni perduti e mai ritrovati. Scrivo per te. La tua vita ti scivolò per un tuo sogno chiamato... "dama bianca".
Lei ti colmava di felicità e leggerezza fino a sentirti una farfalla, ma presto le tue ali diventarono di piombo allora non potesti piu volare ne sognare.In fondo speravi sempre e comunque che tutto potesse tornare , ma si può sperare che, il ieri sarà il domani, che, il sole sia luna, o la pioggia sia il vento?.Per te cara amica dagli occhi ,color nocciola, tu che sei nella pace, sognavi per dimenticare la tua anima impaurita di vivere la vita. i tuoi tanti amori .. che amori non furono
Speravi forse, nell'amore vero.Già unica tua consolazione, forse ancora fertile.Pensavi, così ti è stata dato anche quello.L'Amore.
Un uomo che tu amasti tanto...momenti, ore intense, non volevi tralasciare nulla come se tu sentissi che quel meraviglioso amore avesse vita breve.Quel giorno seduti sugli scogli in riva al mare, baciando le sue labbra capisti e sentisti il profumo lieve della fine. Si annunciava il tramonto dei pochi domani.Combattesti, implorasti il tempo sempre più impietoso.
Arrivò L'inverno e sedute su di una panchina al mare nostro rifuggio mi domandasti incredula se gli alberi spogliandosi dalla loro foglia, avessero freddo, se gli uccelli emigrando in paesi caldi portassero via con loro i ricordi i vostri volti, tu si, avevi freddo! E diventarono di ghiaccio le tue mani e i tuoi occhi.Combattesti e pregasti per la clemenza del tempo, ma lui non ti diete ascolto; così arrivò il giorno predetto e ti fu portato via l'amore, l'unico. Soffristi maledettamente, convivendo con i tuoi ricordi insaziabili ormai per colmare quel vuoto troppo grande. Mai nessuno più riuscì a farti rivivere , forte il desiderio in te di raggiungerlo, per vivergli  l'eterno. Quel giorno arrivò presto, finalmente la pace.

Cara amica Non potrò mai dimenticare il tuo grande amore e quel giorno che prendesti il volo per il Cielo



( a Simonetta)



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