fiorella
Ti ho aspetta
Come un bambino aspetta un gioco
e l’autunno cadere le foglie
ho aspettato con trepidazione
quel candito velo di raso
coprisse i miei fiori e farne poesia
rivedere quello sguardo fanciullo
perso tra risi e schiamazzi di gioia
- ma tu non sei arrivata !-
Ti sei fermata d’avanti alla porta
non hai creato disagio, ma
neanche felicità per i piccoli pronti all’evento
che con qualche lacrima hanno riposto
gli abiti i guanti e il cappello
-un po’ di delusione ci è stata donata –
Ma non per i giardini i balconi e gli alberi in fiore
che con le loro gemme questa mattina
con i primi bagliori del sole ci hanno rallegrato il sorriso
... in me ricordi lontani quando tu bianca regina
d’inverno con il tuo manto sbarravi i nostri giochi
nella piccola piazza.
(Ad Aprilia città a pochi minuti da Roma sud non è sceso un fiocco di neve, l'aspettavano/mo, i bambini che ieri sera delusi hanno riposto gli abiti per l'evento )



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