Giuditta

Giuditta

 

 Come un volo silenzioso di farfalla  tra  cipressi antichi

 le sue parole  non avevano più suono

non aveva più nulla dire    

Giuditta

attraversava il vociare scrosciante dei canali

 sola – sola con  la gonna fiorita di Maggio

e... i capelli spauriti sulle spalle

 

 a nessuno stava a cuore dove andasse

se avesse da vivere, mai  una parola  per lei

mesto il suo sguardo

negli occhi azzurrofiordaliso di

Giuditta

viveva aldilà del Fiume, in quella casa senza tempo

 nel versante dei ricordi, nei rosari seppelliti della solitudine

 consapevole che, il mostro del tempo perduto

 tornava ogni notte con la malinconia

Giuditta

 

 ( Giuditta un nome  da me inventato, ogni riferimento è puramente casuale )

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