Pianse con il noi il mare

Mi dicevi... guarda che bello il mare in autunno cosi malinconico, triste e solitario e alle conchiglie vuote confidammo Sulla battigia seduta cantavamo al vento le pi? belle canzoni per il nostro amore, nella vecchia barca dei pescatori ormai, antiquariato c'? ancora il cuore e due lettere dell'alfabeto ricamate. Sono trascorsi gli anni, sono tanti da rammentare, di gioia, di dolori, di speranze e mai in oblio sono restati. Erano verdi gli anni o poco pi? sfumati treccine sulle spalle e i tuoi capelli al vento tra il mugugnare del vecchio mare e sogni ci portavano lontano... lontano Seguirono tre anni, ascoltammo brevemente il mare anche se la sua anima sulla nostra riposava e la sua brezza giorno e notte ci vestiva Un giorno, ritornammo con l'anima graffiata gli confidammo del dolore che ha seminato tanto buio in petto. Pianse con noi quel giorno il mare era il millenovecentosettantaquattro e di Novembre Sento ancora le grida felici di nostro figlio quando l'anima del mare come rugiada le sfiorava le gote di latte profumate non ci siamo accorti, gli anni sono volati la nostra luce sempre pi? fioca e con il capo innevato come la bianca luna... di noi altre orme infanti sulla battigia torneranno rimanendo cos? noi ... eternamente eterni.

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