24 MAGGIO 1918

… L'ESERCITO MARCIAVA PER RAGGIUNGER LA FRONTIERA… Lungo quella riva barcollando sotto il peso dell'obice ti sei piegato In un campo infame come chi l'aveva cintato non fu una pallottola ma la denutrizione che poi ti ha finito Non era quello il campo che avevi cento volte sarchiato l? sulle verdi colline n? il bel declivio boscoso verso il lago Non era quello il maggese che avevi disteso nella pianura vasta quasi quanto questo freddo arso altipiano Barcollando sotto il peso dei Potenti ti sei piegato mentre a Dio i tuoi quattro figli hai raccomandato: loro quattro cuccioli e la moglie piccina che ti aspettava nella casa sulla collina In quelle poche stanze dove fu solo un suo grido il tributo a un giovane eroe smarrito: tanto smarrito che i posteri "ignoto" t'avrebbero chiamato mentre il tuo nome vero (quello a cui appartenevi ) gi? lungo le anse del Piave con le ultime nevi si sarebbe dileguato.

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