L'occhio notturno

Che la notte si sciolga, che vivano gli astri nel candore e la morbidezza, che le luci malinconiche della strada, si frammentino all?ombra della vegetazione, al lamento degli alberi e dei rifugi di collina! E tu che mi dici, dolce luna: tu che giaci imprigionata fra le sbarre di una scala verso il cielo, che dici a quest?uomo che t?ammira in un?estate rifulgente di tacita bellezza? Cosa dici agli altri tuoi aedi, quercia, rosa o grappolo? che a me non dici? La tua parola nasce e muore su una luce soffusa che l?occhio non ritempra, ma intorpidisce?

Altre opere di questo autore