Mano tesa

Ore indefinite
sgusciano
la cruda realtà.
Il nocciolo
d'una affilata mestizia
mostrano con avidità.
Passi taciturni
di meditate riflessioni
calpestano impronte.
Un mondo sconsolato
che orecchi non possiede...
sono acqua senza fonte.
Ciechi tutti sono
nel pasto dell'indifferenza
condito da frivolezza mai assente.
Sbottono l'anima
scucendone la fodera...
fulgido cuore di luce presente.
Sentimenti cristallini
di prezioso amore
abbisognano di migrare lontano.
Arguta saggezza ricama
difficoltà contingenti
nel luccicante riflesso montano.
Brillantezza e chiarore
non indugiano
nel dipingere l'esperienza.
Ovunque mi trovi
fermo resto...
sospeso nell'essenza.
L'attimo afferrato
attende la rottura
dell'agognato risveglio.
Annegare non può
nel vuoto di sterili congetture...
sopravvivere è meglio.
Fili invisibili scuotono il capo
assorto nell'irrealtà
d'un profetico pensare.
La vita mi richiama a sé
con accorate promesse...
dona preziosità senza lesinare.
Una meritata felicità
antecedentemente sottratta
miscelata a crescente letizia
dalla quotidianità infedelmente rubata.

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