Pianto divino

Nell'eterna
celeste dimensione
ove sfolgora vestito
d'inaccessibile luce
lacrime non versa:
gli angeli
asciugherebbero
il Suo pianto.
Lacrime
di dolore ardente
scorrono nei fiumi...
irrigano le anime
di affamati, afflitti,
diseredati e vittime
d'una crudele sfortuna
che giustifica l'affranto.
Chi raccoglierà
quel pianto divino
nell'otre del miracolo
di una comune salvezza?
Da tempo antico
il bambino Gesù
peregrina sulla terra
nei disperati patendo.
Troppi gli indifferenti
chiusi nel castello
d'insensibile presunzione...
ciechi e finti sordi
paiono intoccabili
dinanzi al giudizio
d'un silente e paziente Dio
che li attende, aborrendo.
Tardi non è mai
per donare misericordia
amore ed aiuto
agli esseri senza volto,
nazionalità o lapide...
l'ingiustificata miseria
li ha velati col non amore.
Ogni perduta vita
in destinazione eterna
si tramuta...
idilliaco Paradiso
del bene ricevuto
nell'esistenza prenotato
per allietare
interamente il cuore.

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