Ora afferra il Carnevale

Carnevale, qual prodigio
fanciullesca ilarità
per adulti e pei piccini
nell inverno freddo e grigio.

Non lo so quando sei nato
entri allegro certamente
in un dì, di vita breve,
improvviso o dissennato.

Tanti scherzi, frizzi e lazzi
nel silenzio sempre irrompi
trombe squillan nelle strade
tra la gente, tutti pazzi.

Un frastuono mascherato
tra coriandoli filanti
ti raggiunge sempre in volo
la tristezza ha abbandonato.

L affamato di apparenza
si presenta e si autoincensa
della maschera burlona
non può farne proprio senza.

Colombina ed Arlecchino
con Gianduia e il buon Brighella
Balanzone e Pantalone
fanno il verso a Pulcinella.

Folli e diavoli cattivelli
marinai senza una nave
tutti corron per le vie
diventando birbantelli.

Ognun scherza, mal non fanno
sol bugie, frittelle e krapfen
dolci, risa e sorrisetti
la tristezza non fa danno.

Ironizzi ogni durezza
urli, urli, e poi vai via
fate pure, se volete:
è un effimera gaiezza!

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