A Ugo

Taciturno amico

rivesti con discreta sensibilità
quel prezioso tempo
che pensieri t’accarezza,
gonfiando l’anima
di antichi aneliti
fonte d’umano sentire.

Chi non ti conosce,
la lietezza non assapora
del saggio cuore,
custode di ricordi di vita
cesellati in altisonanti versi,
corredo ricamato
da luminosa gentilezza.

Sei esempio
di rara educazione
ed amorevole buon senso.
A te il dovuto elogio,
scritto in un semplice e breve grazie,
impresso nel racconto
costruito dal nostro incontro.

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