La pira del poeta

La candela respirava gli ultimi soffi di vento. La luce del giorno plasmava le prime ombre trasognate del mattino. Il poeta aveva il collo teso sul foglio, mentre strizzava gli occhi stanchi, tenendo nelle mani, sporche d'inchiostro, il pennino, caldo per il duro lavoro.
Ebbe la strana forza di sorridere, tra le rughe di stanchezza, incise sul volto. Aveva finalmente terminato l'immensa ossessione, cuore pulsante di tutta la sua inconcepibile vita, dedicata alla realizzazione della sua più importante opera: un libro, un poema che, nell'infinità della storia, venisse ricordato.
Un giovane raggio di sole lambì la sua mano, stancamente sdraiata sul foglio, e i suoi occhi rossi, socchiusi, si spalancarono.
Come il livido nero e possente dell'oppressione, sentì crescere un peso consistente sul petto. La frase, l'ultima elegiaca frase, che dava il commiato all'intera opera, cadde sugli occhi. Il logoro e rauco respiro, ancorché regolare, sembrò cessare in un vorticoso oblio d'asfissia, mentre le parole ballavano una macabra, morbosa danza.
La fiamma della candela crepitava, angosciosa, quasi pregasse. Il poeta la prese tra le mani e l'avvicinò ai fogli. La sua vita era stata quel lavoro che, ora, bruciava e diventava cenere, il nulla, nera polvere.
La carta si contorceva sotto i suoi vecchi occhi. Tutte le parole, partorite nella mente, scomparivano, come mai esistite, una ad una, lettera dopo lettera. Insieme ad esse, scompariva per sempre anche l'ultima frase, madre di ogni disperazione, figlia di ciò in cui, forse, non aveva mai creduto.
“Questa è la grandezza del Paradiso. Si riflette nell'ombra delle passioni, da noi soffocate, per poter avere in esso tutto lo spazio che l'anima merita. Ma nessuno saprà mai dare la certezza che esiste, come nessuno saprà mai dire se c’è qualcosa, oltre questa vita, o negare che esso è stato tutto quello che potevamo avere e mai avremo.”
La pira si era ridotta ad un cumulo di cenere, la speranza aveva lasciato spazio allo sconforto. Chissà, forse doveva andare proprio in questo modo, per avere la possibilità di ricominciare ed affrontare nuove e più grandi sfide!

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