Pensando, un poeta


Leggevo di un poeta che sapeva amare
tutto e tutti della sua vita,
disegnata da sofferenza e da indifferenza
e lui non se ne curava.
Leggevo i suoi versi come in un caldo abbraccio
mai sentito, semmai immaginato,
trapassato da mille sentimenti
dettati e regalati ai suoi simili,
a figure anche amorfe, eppur reali,
di umanità in preghiera
che ignorava il proprio destino.
Leggevo di quel poeta l'anima vera
che predicava amore ai figli
e ai figli dei figli
per farli innamorare del cielo
dove tutto è tracciato in sublime visione,
senza incrinature e segni d'abbandono,
in una credenza che sapeva di divino.
Khalil non era un profeta,
non era Gesù, non era un santo,
non era un apostolo.
Era solo un uomo che amava la vita
e quella degli altri.
Era un uomo che amava la terra,
quella di tutti e di nessuno.
Ed è lì che lui è andato ad abitare,
per sempre

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