...e niente mi consola


Sospese ad una stella errante
le tue palpebre gonfie di pianto
lasciano libero il canto
del tuo dolore

che protesta, anche stupito,
verso chi il tuo animo
ha offeso e avvilito.
Ti chiudi in te stessa

e fai male
perchè quella spiaggia
dove ti rifugi
è sbattuta dal maestrale.

Non t'importa di niente,
piangi, urli, imprechi.
Ti strappi i capelli
non vedi la gente.

T'asciughi lacrime vere
ma nessuno ti crede.
Alzi  al cielo le mani
maledici l'oggi

imprechi al domani
e non t'accorgi
neppure di esser sola.
Io sono sulla barca

e niente mi consola
se non questo tramonto
che di rosso accende
il nostro giorno

che è finito,
muto, inutilmente,
e ancora
non s'è levato di torno.


dedicata a persona cara

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