Pomeriggio in musica
Gavino Puggioni
Gavino Puggioni
Pubblicata su Athena Millennium il 13/02/2009
Quanto avrei voluto tu fossi vicino a me
in silenzio
invece che in un altra stanza,
ad ascoltar solo musica, solo Beethoven,
in questo pomeriggio ventoso
e grigio di nuvole che mi accompagna!
Ho fatto finta di essere a teatro
ma ero solo con gli "allegro"
con "l'andante con moto"
e "l'allegro con brio"
della sinfonia numero cinque
mentre adagiavo il cuore
su ali di fantasia che mi trascinavano via
in quei sentieri sconosciuti all'anima mia.
Ho ascoltato "la patetica"
e "il chiaro di luna".
Mi pareva d'esser farfalla ferita
in un volo improvvisato perchè costretto.
Invece no, era il pianoforte
che scandiva note di "grave"
di "adagio cantabile", di "allegretto",
per finire con "l'appassionata"
"allegra ma non troppo"
Ma era bella e struggente, d'amore,
finendo dopo nella "bagatella in la minore".
Ancora l'orchestra ed un violino solo
che "presto" "andante" "allegro" e "poco più adagio"
mi han fatto fare quel viaggio sentimentale
che adoro, donandomi a quelle arcate,
anima e corpo, non le ho mai dimenticate.
Mi faceva sentire, quel violino,
lo "scherzo" e il "finale"
in una apoteosi quasi innaturale
di desideri inappagati, voluti
o sognati da me,
io che non so nemmeno suonare
ma sono facile preda delle emozioni
che questa musica sa dare.
Sto scrivendo ma due violini
una viola e un violoncello
stanno "andando", scivolando
e deliziando il mio ascolto inusitato.
Non muovo ciglia per non fare rumore
in questo silenzio rotto solo dagli archi
che cantano melodie d'eternità.
Ora sono ebbro, cieco e innamorato
di questa infinita poesia musicale
che mi ha di nuovo trascinato
in anfratti della mia anima
troppo spesso abbandonati.
Avrei voluto ascoltarle con te, ti ripeto,
queste melodie scandite e vibrate
dal pianoforte ,dai violini e dalle viole.
Non c'eri, me ne duole, ma domani ci sarai
e, promettimi, le ascolterai.
Quanto avrei voluto tu fossi vicino a me
in silenzio
invece che in un altra stanza,
ad ascoltar solo musica, solo Beethoven,
in questo pomeriggio ventoso
e grigio di nuvole che mi accompagna!
Ho fatto finta di essere a teatro
ma ero solo con gli "allegro"
con "l'andante con moto"
e "l'allegro con brio"
della sinfonia numero cinque
mentre adagiavo il cuore
su ali di fantasia che mi trascinavano via
in quei sentieri sconosciuti all'anima mia.
Ho ascoltato "la patetica"
e "il chiaro di luna".
Mi pareva d'esser farfalla ferita
in un volo improvvisato perchè costretto.
Invece no, era il pianoforte
che scandiva note di "grave"
di "adagio cantabile", di "allegretto",
per finire con "l'appassionata"
"allegra ma non troppo"
Ma era bella e struggente, d'amore,
finendo dopo nella "bagatella in la minore".
Ancora l'orchestra ed un violino solo
che "presto" "andante" "allegro" e "poco più adagio"
mi han fatto fare quel viaggio sentimentale
che adoro, donandomi a quelle arcate,
anima e corpo, non le ho mai dimenticate.
Mi faceva sentire, quel violino,
lo "scherzo" e il "finale"
in una apoteosi quasi innaturale
di desideri inappagati, voluti
o sognati da me,
io che non so nemmeno suonare
ma sono facile preda delle emozioni
che questa musica sa dare.
Sto scrivendo ma due violini
una viola e un violoncello
stanno "andando", scivolando
e deliziando il mio ascolto inusitato.
Non muovo ciglia per non fare rumore
in questo silenzio rotto solo dagli archi
che cantano melodie d'eternità.
Ora sono ebbro, cieco e innamorato
di questa infinita poesia musicale
che mi ha di nuovo trascinato
in anfratti della mia anima
troppo spesso abbandonati.
Avrei voluto ascoltarle con te, ti ripeto,
queste melodie scandite e vibrate
dal pianoforte ,dai violini e dalle viole.
Non c'eri, me ne duole, ma domani ci sarai
e, promettimi, le ascolterai.
3 Commenti
19/02/2009 - Rossella
Certo, viene sempre la voglia di condividere con il proprio amore o con le persone a cui si tiene molto tutte le sensazioni molto belle che si riesce a provare. In questo caso la musica ti ha fatto sognare, e vorresti condividere al più presto il sogno. Versi "musicali" nel doppio significato della parola.
15/02/2009 - outsider
molto bella, molto...musicale...ma è il tuo sentimento ad essere veramente bello...
13/02/2009 - Fiore
mi pare tanto di capire la solitudine e rimpianti è di qualcosa che è fuggito dal tuo cuore è in quel triste e struggente suono di Violini... lei non è con te ad ascoltare quei suoni... purtroppo nella vita non sempre si ha quello che si vuole...e quando c'è troppo sovente non si apprezza, molto molto,BELLISSIMA!!! BRAVO GAVINO!
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