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la casa di ru foggu (la casa del fuoco)
Gavino Puggioni
Pubblicata su Athena Millennium il 05/04/2009


Fatta di pietre ancestrali
levigate perchè consunte
dal passaggio degli scarponi,
dei gambali ferrati,
dall'appoggio delle zappe e delle vanghe.

Era grande quella stanza
che accoglieva a fine giornata
il contadino.

Era odorosa, sapida del fuoco
insaporito dal formaggio
da essicare,
dalla salsiccia da asciugare,
dal mirto buttato lì,
all'angolo,
per profumare
l'ambiente annerito dal fumo,
dalla fiamma sempre crepitante,
nella stagione fredda.

Quella  casa di ru foggu
raccoglieva lo spirito,
le ansie, le passioni,
il lavoro di quanti la frequentavano.

Era come un salotto di pensieri,
fatto di quelle pietre dure,
accoglienti e stimolanti al domani
di sacrifici e di amore verso quella terra



da "L'arcobaleno in giardino" 2004
07/04/2009 - giovanna giordani
Questa poesia comunica un sentimento di pace e armonia. Molto bella
06/04/2009 - outsider
..sacrifici e di amore verso quella terra...sentimenti dei quali s'è perso il senso, il valore...eppure quella terra è ancora la nostra, sulla quale poggiamo i nostri piedi...belli i tuoi versi Gavino, sui quali riflettere
06/04/2009 - Rossella
Parli di una vita e di un mondo ormai scomparsi, ma di cui continui ad avere nostalgia. Bei versi.
06/04/2009 - annarella
... sai quante volte, con la memoria di mio padre, ho vissuto questo genere di 'situazioni', questi profumi?... molto bella, complimenti!
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