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Mi risveglio e.....
Gavino Puggioni
Pubblicata su Athena Millennium il 27/02/2010


un fruscio di parole
non dette
invade la mia stanza
sa di amore e di speranza
trattengo il respiro
stringo la penna
provo a farla scrivere

e il foglio s'accartoccia.

senza remi
in un mare di sentimenti
quelli miei
ormai vagabondi
senza una mèta
la rupe è alta
la volonta è assente

e si fa sera.

credendo di ascoltare
voci
tendo le corde dell'anima
nell'immensità
del mio nulla
nel mondo
in questa terra
sento solo urla e pianti

e il Creato sopra di noi.

si, sono in compagnia
del mio passato
lo conosco a memoria
il domani
è dietro quella porta

chiusa
02/03/2010 - outsider
aperta o chiusa il domani è, come oggi, come ieri, forse non siamo uguali noi, e senz'altro non lo siamo, siamo nel Creato, siamo il Creato, non ci sono solo urla e pianti...ci sono anche i tuoi versi, ciao Gavino piacere di leggerti
01/03/2010 - rudjada
se può nascere un fiore in un deserto anche tu puoi far nascere un raggio , forse prima è tempo di fermarsi un attimo,e raccogliere tutte le forze per trasformare il pianto in qualcosa di leggero come il peso di una farfalla
28/02/2010 - Renato
Le porte chiuse possono sempre essere riaperte se c'è la volontà di farlo ... bella bella
28/02/2010 - giovanna giordani
Gavino! Ci sono mille porte che attendono di essere aperte. E tu hai già aperto quella della poesia che non si chiuderà mai! Grazie del tuo commento. Rispondo alla tua domanda: "perchè si smorzano le parole dei poeti?" Perchè sono come fiammelle soffocate dalla bufera della realtà della vita che, a modo loro, tentano di contrastare! Ma io credo che continueranno a riaccendersi perchè c'è ancora chi ha bisogno della loro luce. Buona poesia! Giovanna
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