PRIMAVERA

Mani di nuvola
mi premono il respiro
e il passo ardito ora si fa lento

E’ interrotto l’andare
da un incanto
improvviso
che mi avvinghia
e frantuma la ragione

L’aria dai tetti semina germogli
che infiorano giardini dentro al cuore
assorto
nell’ascolto
della voce che sale dalla terra

E sono un mandorlo in fiore
che canta il prodigio rinnovato
e un mare verde
mi naufraga negli occhi
mentre beato
mi sorride
il prato.

Altre opere di questo autore