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Un poeta
giovanna
Pubblicata su Athena Millennium il 01/10/2011

 

 

Cammina a piedi nudi sui rovi del mondo

inoltra negli anfratti delle rocce

cade nei baratri cantando lo strazio

 tacito di ogni Maria

 

s’adagia tra le oasi  arso ...attende le stelle  

con acqua del  limbo lava   ogni  palma

ed ogni palma diverrà  terso pensiero

 

è  tra la foce del fiume di lacrime che si getta

 nei mari  vilipesi,

 tra il  pianto accorato che pittura i solchi

tra  il pianto di gioia nel latte di madre

 

è  nelle stalattitti e stalagmiti  di  malinconia

 tra le flemme   stille  ambrate  di  miele

è il canto fluttuante degli stormi di velluto

 l’icona  del cuore inciso sul tronco

 

è il canto di labbra  all’aurora nel bacio della luna e del sole

Il grido di ribellione alla pece iniqua che strina piume labili

 e  recide fiori solitari ai bordi dei marciapiedi

  

 

Il poeta è pelle in  catene e gogna al collo

 che  d’anima plana su travaglio e conforto

 ama con parole scavate d’ acqua feconda

 da nera terra di dolore,

e su di loro l’altalena delle stagioni

 mai spirerà  venti del tempo

 

02/10/2011 - Gianny Mirra
Ciao Giovanna, il tuo poeta è divino ed umano con tutte le scale di cristallo che le sue liriche possono salire e tutti i difetti che un uomo o una donna possono avere. Questo fa di questa bellissima lirica un testo prezioso. Ciao buona domenica.
01/10/2011 - paolo faccenda
Questa lirica rende molta giustizia; difficile esprimere meglio quell'essenza umana e poetica che tu hai così bene descritto e che non vada del tutto dispersa, poichè tu l'hai scritta e sentita. Ti ringrazio molto per questa lettura, condividendo anche pienamente i precedenti commenti. Buona domenica, un abbraccio, Paolo.
01/10/2011 - Arcangelo Galante
Cara Giovanna, questa tua personale lirica racchiude l'importanza di quel "poeta" che, per mezzo della sua natura, non sempre ottiene riscontro nel contesto in cui si esprime. Però, quell'intensità che hai aggiunto nei versi, lo ha reso molto umano, sensibile e degno di esser appunto chiamato "poeta". Bravissima come sempre. Ti abbraccio e ti auguro una piacevole serata.
01/10/2011 - enio orsuni
naturalmente parli dei poeti maledetti ma ci sono anche quelli benedetti come me ad esempio che non sempre danno malinconia. bella poe e belle metafore si assorbono in questa tua. brava giovanna, finirò per copiarti.
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