giovanna
Cosa io per te
anelli e veli evanescenti di fumo
da una cicca morenti sul soffitto
cosa tu per me
se nella mia febbre da musa latente
m’abbagliavo di note per l’ amore calamitato
cosa io per te
un calcio ad un pallone di carta nella pozzanghera
di fango senza iridescenza
cosa tu per me
una lama conficcata nell’anima che gronda tormento
e il lento tempo non potrà estrarla
cosa io per te ...
effimera nuvola squarciata che gronda pioggia contaminata
che sai d’asciugare d’oblio con i tuoi passi
mentre vai via.
Cosa tu per me...
se ogni attimo svestita di pelle calco le tue orme e ti raggiungo
arsa da stelle astrali che hai incastonato nel mio plasma
Cosa sono ora io mio Dio
illusa musa che avvolge invano la ragione del tuo cuore
e nel disinganno si vestirà di colpa per averti amato tanto
e sarà follia, sarà possibile amarti senza averti più
Cosa noi… la fine del tuo amore…un nome che arde e strina tra le mie labbra



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