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Figli di vita
giovanna
Pubblicata su Athena Millennium il 08/11/2011

Figli di vita noi nati con  primordiali guerre

Mente e cuore… anticorpi e virus

E  lottiamo navighiamo mari approdiamo su rive

con vele e remi a brandelli

E le nostre orme cancellate dall’ultima onda

 come stelle marine celiamo trasfigurando   l’ego

ed ogni sogno in alghe sballottate

Ma ci sveliamo  tenaci fragili spogli   come nudi manichini

Non siamo ricci di mare che malgrado raschiano

perforando rocce  trovano riparo  ritrovandosi

  cinque denti  sempre affilati

ci ritroviamo con cinque dita per mano

e  le mani al di là degli occhi dove tutto orbita

ma tutto può rimanere immoto hanno moto

s’innalzano al cielo spalancate , calano al dolore

 si baciano in odi alla ricerca  spasmodica di amore e quiete

per lasciare orme indelebili spesso indecifrabili  sull’asfalto

ambito specchio senza aloni dell’anima nell'ultima ora

noi precari figli di vita

08/11/2011 - paolo faccenda
Cara Giovannna, questa poesia è davvero ammirevole, passo dopo passo e verso dopo verso, dove davvero molto colpisce anche la chiusa che anch'io sottolineo "sull’asfalto ambito specchio senza aloni dell’anima nell'ultima ora noi precari figli di vita". Complimenti e bentornata, ciao.
08/11/2011 - enio orsuni
bellissima e penetrante. ciò che più colpisce il mio pensiero fortemente è proprio l'ultima frase: noi figli precari di vita tutto è precario in natura, appena il fiore nasce incomincia a morire. bella bella e BELLA.
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