I giorni
giovanna
giovanna
Pubblicata su Athena Millennium il 19/11/2011
I celeri giorni delle piume
sublimi petali son raccolti
celati tra il seno di Venere
I lenti giorni di vampe
ardono sulle vertebre di Marte
Ed io librante tra polvere
disidratata di terra e sole
ingabbio calendario da sfogliare
sillabe in simbiosi di significato
passi cadenzati dall’ombra
iridescente acqua
stagnante in un sottovaso gocce di memoria
muoio risorgo di parole
nembi che si scontrano grandine che lede
Lento lattiginoso ritorna il sole
detergo asciugo vetri
sino a nuovi giorni
Plasma il tempo piume di allodole e di corvi
trapunta di raso sulla pelle
stanca di rammendare giorni d’annullare
filo che immediato passa nella cruna
avessi io senso alacrità di un ape mentre partorisce
un prato
1 Commenti
19/11/2011 - paolo faccenda
Cara Giovanna questa tua poesia bellissima, per me molto si eleva e si distingue, in uno stile pregevole da leggere nei suoi versi che sanno esprimersi sempre molto e rinnovarsi con delle ottime immagini come quella ad esempio della chiusura di questa tua poesia. Io ti ringrazio molto per il tuo carissimo commento, e anch'io come te ho degli ottimi ricordi della mia maestra e poi del mio maestro delle scuole elementari. Erano molto bravi davvero e anche buoni. Un caro saluto e una buona domenica ti auguro insieme ai tuoi cari figli e se non sbaglio alla tua piccola nipotina. ciao.
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