giovanna
Ho metropoli nell’anima
stazione centrale crocevia
intersecati dedali semafori inattesi
centri commerciali caotici
che sfilo su scale mobili
Alti grattacieli agglomerati
dove non riverbano stelle
marciapiedi che rasentano mura
variegate d’ amianto
Gente nell’andirivieni
immobili manichini imbellettati
pane… cielo lontano
coperto da nembi di marzapane
raggiungo dune affanno
scanso rovi graffiano braccia caviglie
Sul mare grandina catarsi per l’anima
anelli di fumo caffè d’ assenzio
da un bar improvvisato di notte
claudicanti precari artisti cassiera e barman
rimane la fame della speranza sulla sabbia arsa
in questo tempo fermo nella sete di sudore
arsenico nell’acqua
dove migrano gli aironi nei giorni di dolore?
Nidi fatti e poi disfatti lotta dei calli tra le mani



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