giovanna
Ho vagato per le strade del mondo,
tutte... le più ripide le più scoscese,
ho vagato stamane in un mercato
ho guardato pullover imbustati
ordinati in fila susseguendo le tonalità ,
ho guardato banchi di stracci consunti
aggrovigliati ammassati nello stento del fiato
e tante le ombre in giacca e cravatta,
nel passo d’antilopi allontanarsi dal groviglio
ho guardato dentro la mia carne
rimane il mio sangue in fiamme
inermi anticorpi devastati da turpi virus
prevaricanti ammiccanti
ad ogni rinnovo d’ossigeno
scorre su terra brulla sarà incolta
non avrà germogli
ho vagato tra l’andare dell’uomo
su ogni strada del mondo
ascolto l’eco di un bacio tra due cuori
schiamazzi di bimbi in girotondo
davanti alle macerie di una chiesa
indossavano tutti stracci lerci consunti
ho guardato l’amore deterso immacolato
tra i sassi scorgo un esile filo d’erba
che si eleva sono con loro ho trovato
il mio cielo spalanco braccia ho trovato
l’amore che voglio esultano i miei anticorpi



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