Rami
giovanna
giovanna
Pubblicata su Athena Millennium il 30/01/2012
Spade ancestrali
trafiggono le nuvole
nel cielo d’inverno.
Dal sangue trasfigurato
in acqua di vita
donzelle muse d’incanto
nei superbi corpi
dalle chiome di acerbi riccioli
s’innalzano al cielo
nella primordiale Primavera
E’ tempo di ritornate rotte
per le rondini
è tempo che Giulietta
torni a vivere
e che si adorni
di diamantino respiro
al canto di primule e viole
sulle amene melodie
di arpe e violini
( attendendo Primavera )
4 Commenti
31/01/2012 - Anna Rizzardi
splendida, emozionante...
31/01/2012 - Mauro Mencucci
E’ imponente quanto lacerante l’immagine di spade che trafiggono il cielo invernale, come una fine rituale di una stagione morente, quanto vivificante è il sangue che si trasforma in acqua che annuncia la primavera. Mi giunge chiara e vibrante la tensione dell’attesa vissuta come una promessa. Grazie
30/01/2012 - Gianny Mirra
Molto bella, cara amica. I tuoi versi sanno parlare al cuore. Ciao Giovanna.
30/01/2012 - lady59
"E' tempo"... di tornare a far fiorire il cuore insieme ai rami rinsecchiti dall'inverno e a restituire colori al cielo prima grigio e spento:torneranno rondini, sole e colori...anche nell'anima! Versi molto belli e suggestivi che invitano alla speranza in paziente attesa della melodiosa primavera! Buona giornata e serena nuova settimana cara Giovanna. Un forte abbraccio.
Antonella
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