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Neve
giovanna
Pubblicata su Athena Millennium il 02/02/2012

Cala  flemmatica  la neve

Terso cristallo arcobaleno nei tocchi

 Sporadiche stille in contagocce

nel ricordo di un ritornello

Non splende il sole

nel dissolvere

non scivolo  sulle mie orme

raccolgo fango tra le mani

Non ti vivo più come allora

 tra bucaneve di vergine latte

 ed  una canzone

Mutato flacone  in  ombre opache

In una muta terapia  assenzio

nel deglutire

musica  a cui cerco

ma non trovo parole per compagnia

strinate  le mie labbra 

 strinata la mia anima

eri già neve mentre

nella mia inconsapevolezza

ti curavo e cantando  ti cullavo

nella tua dissolvenza

ero calore fiamma

nel tuo effimero vivere

 

02/02/2012 - paolo faccenda
Complimenti, è molto molto bella e bene scritta anche questa, un piacere di leggerla che davvero, apprezzata nel suo contenuto che rimanda a quel piacere genuino vissuto e ancora vivo. Un carissimo saluto.
02/02/2012 - Anna Rizzardi
..Non ti vivo più come allora tra bucaneve di vergine latte....meravigliosa, dolcissima Giovanna..ti abbraccio
02/02/2012 - Gianny Mirra
Fantastica poesia, davvero bella e profonda. Ogni tuo verso è armonia. Ciao cara amica.
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