Guardami

 

Guardami

Guardami e non morire

 morirmi nell’anima

Abbiamo ancora tramonto

da lavare  alla foce

di un fiume padre

figli di  oceani

partoriti dagli spasmi  dell’onda

figli di mero   sentimento

abbiamo parole  da imbiancare da rinnovare

  eco di vuote conchiglie eco che trapela

dagli anfratti di rocce erose

abbiamo  mani non lasciamole in agonia

Prima che il vento petali raminghi

 ci trovi  ci dissolva

mentre  sotterriamo  sole senza luna

 

 

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