Io Eva tu Adamo

 

 

 

 

Son per te la viola più ambita del giardino e

se tra le corde in un violino  sublimi melodie

infiniti refoli di magia infiniti ti amo

 

ma sono anche il fiore frugale che calpesti

e nelle  impronte  di sale sulle lenzuola

mi lasci angelo ardere sul rogo della follia

 

regina di cuori

ammalio  la tua febbre

t’imprigiono in torri senza crepe e ti proponi

ad ogni mio gioco fatale

 

e se nuovi venti spirano smascherati  

ci disperdiamo come raminghe

foglie vacillanti in nuovi volti

 

sono ventre di  Eva ventre di gioia e passione

ovunque c’è respiro  ovunque ci sono io

ma  è da  te Adamo ho parte del tuo costato

 custode del  cuore

 

 d’uguale essenza in simbiosi ancestrale

 fusi tra mare e  sabbia

divergenti  calamitati  diamo vita

a nuove  albe sul mondo

 

noi angeli e demoni  fate e maghi

 immenso firmamento ...vittime e carnefici

io donna tu uomo...rei... puri

 

ai piedi dell’indissolubile altare dell’amore

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