AMOR CHE FU

Quando avida d'amore mi stringevi al fluttuante seno, e mille cose dolci mi dicevi ch'ora mi son veleno. Quando strumento del tuo amore fremente a te venivo, f atto superbo dell'altrui rancore n? lo scherno sentivo Quando col viso bianco immacolato come un candido fiore, con un accento rotto ed appassionato tu mi giuravi amore. Quando gli ardenti tuoi baci succhiavo da la rosida bocca. E salda la parola tua stimavo come una forte rocca. Quando piangente e mesta al mio partire promettevi d'amarmi, Dicendo di voler tutto soffrire piuttosto che lasciarmi. Forse m'amavi, ma fatto di baci e di desio infame Era l'amor tuo che di carezze audaci ognor sentia la fame. Ma ora che lungi, in lontana regione pi? non folleggi meco e della forza della mia passione non ti giunge l'eco. Sicuramente ad un novello amante tu getterai le braccia e sopra un altro seno, tutta tremante, nasconderai la faccia. Ma sia pur bello costui pi? di Niso pi? ricco di Mida ancor Dispensar ti vedr? e il mio cuore e il riso ad un altro amator. by Forgio??

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