La Signorina Wanda e il Dottore

Riceve tutti i giorni dalle sedici alle diciotto e trenta, tranne il gioved?. Lo studio del dott. Fassini ? a quattro fermate di autobus dalla casa della signorina Wanda. Da un anno a questa parte Wanda Gallimberti l'ha sostituito con il suo vecchio medico di base. Troppi clienti, file a non finire prima d'essere ricevuti. Il dottor Fassini ? giovanile, di bell'aspetto e molto coscienzioso e la signorina Gallimberti, s'? convinta che la sua salute ormai ? nelle sue preziose, eleganti mani. A dirla tutta, la Wanda, s'? ritrovata troppo spesso a pensarlo negli ultimi mesi e, giusto per non omettere la verit?, sente di non essere indifferente al dottore. Potreste credere che lui, il suo numero di cellulare gliel'ha dato davvero solo per un caso di necessit? urgente? Ma siamo seri, via. La Wanda ? signorina per una pura casualit? ma di corteggiatori ne aveva a bizzeffe. Oh, se lo ricordava quel fanfarone di Gigi e poi, quell'altro.. Come si chiamava..? . (La memoria a volte mi tradisce. Come si chiamava quel ragazzotto che mi seguiva tutte le sere fino a casa?. Cesare, ecco che me lo ricordo. Cesare, il figlio del fruttarolo di Piazza delle Erbe. Chiss? che fine ha fatto.) E quell'altro.., quello che lavorava alle poste? Ohi, la memoria che quando ? troppo piena, rallenta i ricordi. Tornando a bomba, alla Wanda Gallimberti non ? sfuggito il modo con cui la guarda il dottore. E come la tocca quando la visita. -Si tolga la giacca, si stenda. Mi dia il polso- Poi dal polso, una volta, era andato a toccarle la pancia. -Ma ? qu? che sente dolore?- Tutte scuse, perch? era un timido quanto lei. La signorina Wanda, questo, l'aveva compreso. Ci sapeva fare con gli uomini questa donna. Li sapeva tenere sulla corda e cos?, quando il dott. Fassini Francesco aveva chiesto se sentiva dolore, aveva risposto prontamente -NO- ben sapendo dove vogliono arrivare gli uomini. Non era la solita stupida donnetta che cadeva tra le braccia del primo che le piaceva. La buon'anima di sua madre glielo aveva ficcato in testa fin da ragazzina: -Wanda, gli uomini sono tutti dei disgraziati. Impara a difenderti o farai la mia fine. Vedi come tuo padre c'ha piantate? Non ha impiegato un secondo a scegliere tra me e te e quella sporcacciona. Le donne si dividono in due categorie, testa mia santa: le sporcaccione e quelle per bene.- Poi sua madre era morta e Wanda, un p? per il lavoro nella sartoria e un p? perch? gli anni passavano con la furia del vento, s'? ritrovata a sessantasei anni, la vita ancora davanti, pensava lei, intimamente convinta, che l'uomo giusto prima o poi l'avrebbe riconosciuto. S'era sentita un tuffo allo stomaco quando nella ricetta aveva scritto il suo numero di cellulare. -Mi chiami se ha bisogno. E' il numero delle urgenze- Meglio continuare a conoscerlo, vedersi, guardarsi. E' importante prima di prendere decisioni Co? s'andava dicendo la Wanda guardando dal finestrino del tram. (La prossima ? la mia. Mettiti quieto cuore, stai calma Wanda. Tra qualche minuto lo vedi) Scende con quello stato d'animo la signorina Gallimberti, il bus riparte e una folata di vento per lo spostamento d'aria le solleva d'un poco la gonna. Alta, allampanata come spesso accade alle zitelle, guadagna il portone d'ingresso dello studio ed ? subito in fila. (Quattro pazienti prima di me. Venti minuti all'uno fanno un'ora e venti; un'ora e mezza. Ti aspetto amore mio) Quand'? il suo turno, entra e si sente una bellezza finch? ruota il corpo in quel mezzo giro di tacco, mentre chiude la porta. -Buon giorno dottore, come st??- -Io st? bene, lei piuttosto? Ancora malessere?- (Amore, amore, amore, amore mio) -St? molto meglio dottore, grazie a Lei- Wanda sorride apertamente. -Bene allora! Continui con la cura. Malox e Malox. Altro non c'? di meglio per la gastrite- -Beh, il Malox non l'ho mai preso dottor Franceso. Il bruciore allo stomaco se n'? andato com'era venuto quando ho capito- risponde la Wanda in un soffio. Il dottore la guarda stralunato, appoggia il gomito sulla guancia a m? di pugno e la fissa. (amore, amore, amore mio) -Com'? st? storia? Non la seguo signorina...- -Wanda, Wanda Gallimberti ma, pu? chiamarmi Wanda- Si passa una mano sulla tempia il dottore, rastrella un p? i capelli e guarda il ricettario, come se null'altro sia in grado di catturare la sua attenzione. Rimane in silenzio e lei traduce mentalmente all'istante. -Il silenzio ? assenso- diceva la buon'anima di sua madre. -Non tema d'esternare i suoi sentimenti dottore- e la voce le trema un poco nell'aggiungere le ultime parole -Innamorarsi fa parte della vita- Se al dottor Fassini gli avessero dato un pugno sullo stomaco, si sarebbe sentito meglio. -Con chi vive signorina?- (amore, amore mio geloso) -Vivo sola Francesco. Pensi che sono donna da tenere il piede su due scarpe?- -C'? qualcuno della sua famiglia, un parente, con il quale posso parlare direttamente?- (amore, amore, amore mio correttissimo) -Si, c'? una mia cugina. La figlia d'una sorella della mia povera mamma. Ma, credimi Francesco, sono adulta abbastanza per prendere questa decisione- -Preferisco parlare con una persona di famiglia signorina Wanda- (come nei romanzi, come nei film, amore, amore mio dolcissimo) Prende la penna il dottore, si rischiara la voce e gli pare via sia un torrente bloccato sull'esofago che attende di sfociare nel fiume. Lei gli detta quel nome e cognome, il numero di telefono della casa dove vive sua cugina e allunga la mano sulla scrivania, punta l'indice sull'ultimo numero e gli sfiora la mano -Sette Francesco, non sei. Sette- -Le chiamo un taxi signorina ..? Se la sente di tornare sola?- (amore mio, amore mio premuroso) -Finisci il tuo lavoro Francesco. Torno con l'autobus, grazie- -Prendo al pi? presto un contatto con il numero che m'ha lasciato. Vada a casa e aspetti una mia chiamata. Non si muova, d'accordo?- -Ho solo tempo per aspettarti. No, resta seduto. Ci sono pazienti che aspettano d'entrare. A dopo Francesco- Tornando Wanda Gallimberti, ? cos? felice che vorrebbe dirlo al guidatore dell'autobus -Mi sposo!- Eppure si trattiene. (La felicit? ? un fatto di riservatezza, avevi ragione mamma) -D'estate la sera non arriva mai- pensa la Wanda. Poi scende all'improvviso. Sono solo le nove e la luna ? a tutto pieno. La tavola ? apparecchiata. Lei si ? vestita con un abito di seta blu e lo sguardo se ne ? impadronito :i suoi occhi attingono a quel pozzo di colore. Erano un p? sbiaditi prima di metterlo. Il vecchio azzurro delle pupille si ? magicamente sfumato di bl? o forse ? solo una sua impressione, ma, cos? bella non si ? vista mai allo specchio la signorina Wanda. (Libera. Libera di amare. Libera di vivere finalmente la mia vita senza l'assenso di mamma, senza le critiche di mamma. Pace all'anima Tua mamma. Ora posso amare) Suonano alla porta. (Francesco, amore) E gli dura ancora tre secondi di orologio quella felicit? che le ha innondato il cuore. E sono pur sempre Tre secondi di felicit?, perch? c'? gente che non ha mai vissuto neppure questi. Spalanca la porta e le rimane il sorriso stirato sulla bocca. Le rester? per il resto dei giorni che avr? da vivere. Entra sua cugina, discretamente avanza verso lei e socchiude la porta. -Wanda, come stai?- -Allora l'hai saputo? Mi sposo!- e mentre l'abbraccia l'anziana cugina sospira. -Sono felice Wanda. Almeno tu hai finito di restare sola- Teneramente la prende sottobraccio e Wanda continua a parlarle di questo bell'amore esploso all'improvviso e di questo dottore, di come vadano le faccende nella vita. Il destino. -Oh, il destino, s?. E' lui che decide- continua a ripetere Wanda finch? il taxi le st? conducendo al Paradiso Verde-Casa di Cura Neurologica.

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