Vendo conchiglie di mare

Sono qui,

occhi bassi

come la fame dei poveri

e le labbra secche dei ricchi


Ho tempo per tutti

basta aprire la porta

ed il capo si rialza


lo sguardo privo d'orgoglio

spento come una sala vuota

continua a sgranare

rosari d'ore e minuti


Vendo conchiglie di mare

ai gabbiani impazziti

incapaci di ritrovare

il vento giusto e volare.


La nostalgia è un boia

dal volto coperto,

un grido strozzato

nel silenzio generale.


Arrivano da lontano i passi felpati

d'una donna vestita di nero,

raggrinzita dal tempo, troppo lento.


Vendo conchiglie di mare

carte stradali d'Irlanda

e parole mai usate, come nuove

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