Approdare nell'alba che traspare


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Da un ponte della Grimaldi mentre l'alba diventa

mattino appare all'orizzonte la Sardegna

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Com'è lontana la mia patria

oltre le coste ostili, oltre i venti

tesi in lunghe rincorse a gareggiare

con le creste bianche del mare


La nave taglia come un rasoio

uno stretto corridoio di schiuma bollente;

tenere luci dai ponti guidano sguardi

persi nell'aria ad inseguir mille ricordi.


In questa notte che lenta schiarisce

man mano che il sole risale

la ripida scala dal fondo del mare

qualcosa muore nelle fragili strade del cuore


Il volto proteso verso il vento

acquista nuovo vigore

le grida dei gabbiani son richiami,

voci da un altro tempo, come i ricordi


L'alba ha diffuso i suoi colori

fino a scoprire all'orizzonte

le prime ombre d'un antica terra

Spuntano lungo l'immensa distesa


le prime macchie d'azzurro ed i riflessi

che annunciano il concerto di colori

prima celeste chiaro e poi turchese

mentre le coste ripide e le spiagge


traspaiono dal grigio per divenire approdi.

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