Affetti spezzati

 
Impeciato di nera inquietudine

rimiro in silenzio la luna

che scorre il calendario senza ore

e ha passi lesti imbocca l'alba

di altre domande senza risposta.


Vorrei spegnere il faro dei ricordi

per lasciarmi cullare

dalle onde dell'incoscienza

senza pensieri, senza cielo,

illuso dell'indolenza

che ingoia il sorriso dell'aurora.


Prostrato da impietose ragioni

mi desto al  sussulto del cuore

per attingere alla sorgente

altro fango da bere, altro dolore,

da barattare con la serenità

di pensieri sparsi

fra i ciottoli di sentieri sterrati.


Alimento l'identico desiderio di sempre

per non guarire dal tuo ricordo

perché il tempo sovrano

non occulti il livore di speranze bruciate

nell'attesa di una parola diversa

e di un cenno divino.


Calpesto ragioni di scienza

e la coscienza si ribella al fato

non doveva andare cosi!

non poteva andare cosi!

Senza futuro il passato sorride beffardo

immutabile nella tragedia di affetti spezzati.

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