Una notte d'estate

In una notte d?estate incipiente illuminata di argentei riflessi si staglia la luna piena nel terso cielo. Cammino per la strada sterrata e i ciottoli sotto le scarpe s?assottigliano per non turbare il lento calar dei passi. Percorro nella notte campagne aride coi sensi affinati al rumore del nulla mentre sale una brezza leggera fra le gole di monti addormentati al suo refrigerio. I pensieri danno forma alla fantasia? proditorii echeggiano ululati sinistri di licantropi assetati di sangue e un brivido risale sulla mia pelle col tremore appena accennato. La vita esplode improvvisa occhi che brillano e sagome nere si precipitano gi? dal pendio come demoni inquieti ladri di vita? frequentatori di sogni che non riesco a fermare. Troncano rami e calpestano emozioni con strepitio irreale che turba la quiete e il raccoglimento di una preghiera. Scompaiono nell?impercettibile attimo di un dardo dal fusto bruno e alato che raggiunge il bersaglio ma lasciano inerme il cuore che cerca riparo tra i ricordi pi? cari. Raccolgo i cocci delle mie paure e riprendo la strada senza meta e senza sonno vago tra i miei pensieri che come rovi mi aggrappano al presagio della sventura imminente. Gli alberi arricciano le foglie scarmigliate dalla brezza che ormai si ? fatta vento e mostrano ombre che s?allungano fino a lambire il sentiero sconnesso e nascondono le insidie che vagabondano tra i secolari guardiani pronte a ghermire l?indifesa dolcezza. L?oscurit? dirada e volge all?aurora osservo con apprensione crescente il tempo che passa? frugo instancabile tra le sue rughe a inseguire quel grave momento che ti porter? nell?oblio per tentar di fermare il suo infausto fluire. 10.12.2005

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