Un carretto

Dal fondo del viale sale lentamente un carretto ciondolante sul selciato che traccia la vita e segue la scia di luci lontane. Le sue assi squassate dal tempo a malapena sorreggono il peso della disperazione opprimente. Cammina e ansima il cavallo che ha dimenticato il suo trotto e nel silenzio ogni sbuffo ? un sibilo che ne annuncia il passaggio. Cigolano le ruote prive di grasso come lugubri segnali per un conducente ormai stanco che ha sciolto le briglie e fa trasportare il pensiero dall?uggia e dal vento. Porta con se? carabattole inutili retaggio di pochi ricordi e di troppe speranze andate in frantumi. La nebbia sale? ad avvolgere il pietoso cammino verso un destino mai sazio di nuove sventure e di rinnovare il dolore. Presagi del tempo che in un soffio esala il passato stantio e un presente gi? compromesso dal futuro che non ci appartiene. Scheletrici alberi ornano la strada battuta migliaia di dita protese nel buio ghermiscono l?aria e attendono la primavera per rinascere ancora. 27.01.2005

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