Dormo o sono desto?

Una vela senza brezza nella placida armonia del mare di bonaccia punta il timone all?orizzonte e caracolla dove nasce il sole. Respiro il tuo sconcerto e non so pi? se dormo o sono desto. Spalanco gli occhi e rovisto con lo sguardo l?aria immota mentre i pensieri appuntano i ricordi nel diario senza tempo. Pagine bianche da riempire ed altre strappate dalla vita vissuta senza senso. Lascio parlare il cuore ed ascolto il suo lamento. Interrompo il rollio del bastimento e capisco che non servono parole per far nascer turbamento in questa quiete senza vento. Forse che i sogni han preso all?improvviso di burlare e confondono il dolce andar per mare con visioni di nuove dimensioni? Pare, infatti, allo scrollar del capo che gli occhi roteano in un caleidoscopio di colori che ubriacano la mente e mi lasciano interdetto per la luce intensa che sprigiona quel bagliore. Vorrei alzar le mani ed accogliere bench? indegno di vederli cosi belli e cosi tanti l?arrembaggio di dolcezza di Angeli serafici. Son confuso e disarmato da questa prospettiva seducente? ma perch? mi obbliga a pensare ad occhi chiusi e braccia incatenate al petto? Vi prego aiutatemi a capire? ma nel Paradiso si pu? andar per mare? 14.01.2005

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