due ( riefoli-ronco )

DUE
Raffaele Riefoli – Erminio Ronco
 

Una città quasi straniera
un vento scostante
i capelli al vento
come campi di grano
dipinti da un pazzo visionario
senza scampo vanno in volo
senza scampo eccoli: volano
 

Che senso abbiano i semafori
a questa ora della notte
io non lo so
so che son testardo
i silenzi delle vie
un eco
di te
il traffico del giorno
è il rumore dei tuoi stivaletti
quei due fari che puntano
sono i tuoi occhi
chissà
se sarai sempre la stessa
questa città cambia
questa stagione ci affila
si suda e ci si chiude
a riccio, freddo e caldo,
colori primari, colori sbiaditi, slavati
e mille sguardi da decifrare
e mille cicatrici da cauterizzare
ogni secondo di questo strano mondo
 

Come starai come stai
chissà
se domani
tra i treni della stazione
mi riconoscerai
immediatamente, sai a volte
mi viene in mente
che siamo fatti di niente
e l’amore lo maschera alla gente,
chissà
se un giorno
la voglia di mare
crescerà nei tuoi occhi
due occhi turchesi
io e te
l’incanto e il disincanto
Beatles e Rolling Stones
Due
Due non tre
 

Due
io e te
una città quasi umana
due
un caffè
una canzone degli anni ‘50
 

A quest’ora della notte
son certo che non potrei
vivere senza te
 

A questa stazione della vita
non so come farei
lontano da te
 

Due
io e te
 

Due
bianco e nero
io e te
il sole e la luna
la benedizione e la maledizione
 

Due
è meno straniera
la nostra città di pianura
due
come potremmo vivere
come sapremmo vivere
lontani: impossibile
 

 

 

Altre opere di questo autore