Vicino a Te
Massimo Vinciarelli
Massimo Vinciarelli
Pubblicata su Athena Millennium il 05/09/2006
Notti insonni, cercando di rapire un pezzo di luna
a nuvole grige,
scorgere per un solo istante
uno spicchio di luce
che mi aiuti a vedere il cammino da seguire.
Ho aspettato minuti, ore,
sono stati momenti interminabili,
ma nulla è riuscito a salvarmi
dallo spreco di questi giorni,
volevo inseguire un sogno
deludendo chi al mio fianco
aspettava con speranza un mio risveglio.
Quanti pugni dati a cuscini innocenti,
quante lacrime soffocate
da mani strette sul mio viso,
quante grida ammutolite
sotto coperte ormai sfinite da lamenti
e voglie mai colmate.
Ora quello che mi resta è un foglio e questa penna,
dove nessuna frase o dolce parola
potrà mai aiutarmi a ridarmi gioia.
Il mio corpo è un sussulto,
occhi che si chiudono,
labbra che si mordono,
gambe che tremano
tutto questo per nascondere
il dolore e la rabbia di ciò che non sono riuscito a fare.
Vorrei dimenticare calpestandomi il cuore,
cercando di allontanare
questo mio modo di essere e di fare,
questa paura di far male
o magari solo la presenza di chi di me si nutre.
Ma mai come adesso, questo nostro fuggire
mi fa sentire a Te così vicino.
Max.
Notti insonni, cercando di rapire un pezzo di luna
a nuvole grige,
scorgere per un solo istante
uno spicchio di luce
che mi aiuti a vedere il cammino da seguire.
Ho aspettato minuti, ore,
sono stati momenti interminabili,
ma nulla è riuscito a salvarmi
dallo spreco di questi giorni,
volevo inseguire un sogno
deludendo chi al mio fianco
aspettava con speranza un mio risveglio.
Quanti pugni dati a cuscini innocenti,
quante lacrime soffocate
da mani strette sul mio viso,
quante grida ammutolite
sotto coperte ormai sfinite da lamenti
e voglie mai colmate.
Ora quello che mi resta è un foglio e questa penna,
dove nessuna frase o dolce parola
potrà mai aiutarmi a ridarmi gioia.
Il mio corpo è un sussulto,
occhi che si chiudono,
labbra che si mordono,
gambe che tremano
tutto questo per nascondere
il dolore e la rabbia di ciò che non sono riuscito a fare.
Vorrei dimenticare calpestandomi il cuore,
cercando di allontanare
questo mio modo di essere e di fare,
questa paura di far male
o magari solo la presenza di chi di me si nutre.
Ma mai come adesso, questo nostro fuggire
mi fa sentire a Te così vicino.
Max.
3 Commenti
09/09/2006 - Airon
...ma c'era davvero l'orizzonte oltre il tuo muro ? O solo tanta tanta illusione ?
09/09/2006 - cate
perchè a causa di che cosa rinunciamo a vivere quando tutto è possibile quando nulla lo impedisce niente ostacoli ma restiamo imoobili troppo abituati ad non avere il nostro sogno che ormai non lo desideriamo più
forse a questo punto vale davvero il : Meglio fare e pentirsi che non fare e pentirsi lo stesso.
nel secondo caso c'è un a possibilità in più
09/09/2006 - Tania
Sei salito sul trampolino, giusto? Ora devi trovare il coraggio di saltare giù, vedrai che appena aprirai le braccia respirerai un'aria migliore. LTL
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