Vorrei

Chiudere in una teca la tua ombra che sguscia tra le trine delle tende tra il raggio ultimo di un pallido sole e il glicine di luci a pioggia, quando ? sera. Con mani di vento cogliere fili di paglia tra ciglia di papaveri e baffi di grano e farne trama di preziosa tela su cui graffiare ogni tuo silenzio che crepe incide oltre l?orizzonte dove angeli di pietra ad ali chiuse e l?occhio fisso a decifrare enigmi sfogliano i giorni impressi sulla sabbia dai nostri passi asmatici di cieli. Le note inscatolare dentro la memoria di quel tuo canto esule di anni sbieco di concerti e millerughe tatuati sui cuscini da corde di violino che sfumano languenti tra abbracci e nostalgie di mandorli e salsedine che ancora tracce di fiato serbano intatte quando di primavera si sveglia il ghiro ed ogni sbadiglio ? sfida audace al vivere. T.F. (2005)

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