...l'ho condannato... (da ZETA COME ZERO di luigi diego el?na)

 
e tu Giuda...ora confessi

a te stesso

...l'ho condannato...



Maestro...

Ti ho affidato alla croce

e ai dolori.

Io superbo ieri,

oggi sofferente,

da sempre colpevole,

traditore e vigliacco.

Vincitore?

Vinto?

Condannato?

Assolto?

O forse solo uomo?

Uomo vulnerabile,

uomo che nella sua presunzione,

ha voluto darti

un motivo di ribellione.

Tu...

tu eri il Messia,

Re liberatore,

loro burattini

tra i fili d'interessi ed oppressioni.

Il bacio?

Un disgraziato mezzo.

E il gesto é compiuto,

il gesto nel mio percorso,

nel Tuo,

assegnato.

A te Maria,

tenera Madre,

chiedo perdono,

dammi la fede,

amore,

speranza di salvezza,

in Lui,

ho solo sognato

asprezza e violenza,

per cogliere il frutto

dell'esigenza di giustizia.

Nel forte desiderio,

del giusto fine,

baciandolo,

gli ho urlato "Sollevati"

"sollevaci"

e l'ho consegnato

e credendo d'aiutarlo

l'ho condannato.

E mi ritraggo,

io che ho venduto Te e me stesso,

 nella tenebre e nell'ombra della morte

e sono così all'istante.

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