Pochi giorni pi? tardi

Eppur qualcosa rimane anche sulla battigia alla risacca dove si perde il golfo sotto un?onda tra i portici e li consuma. Una panchina per due. Assopito il sospiro. Fiducia per fiducia. Si pu? cogliere il frutto del pensiero infanzia e pudore in frutto maturo che si sgrana come un rosario. Brillano brividi le foglie d?ulivo anche soffrendo. Perch? la luna taglia sul buio sbiancando la mattina all?alzarsi il vento. Il suo scalpello a sera scrolla il passo del sole che il vespero trattiene per un po?. Pochi giorni pi? tardi rintocchi. Al di qua del colle in una macchia di cipressi. Oltre solo il tempo passa in una diversa luce. E non c?? sconforto in quel campo addirittura speranza.

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